{"id":208,"date":"2015-02-21T18:03:39","date_gmt":"2015-02-21T17:03:39","guid":{"rendered":"http:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=208"},"modified":"2015-03-03T15:04:08","modified_gmt":"2015-03-03T14:04:08","slug":"golpismo-permanente-in-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=208","title":{"rendered":"Golpismo permanente in Venezuela"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp-content-editor-container\" class=\"wp-editor-container\">\n<div id=\"wp-content-editor-container\" class=\"wp-editor-container\">\n<h2 class=\"contentheading\"><a href=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/nicolas-maduro11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-210 size-medium\" src=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/nicolas-maduro11-300x200.jpg\" alt=\"nicolas-maduro11\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/nicolas-maduro11-300x200.jpg 300w, https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/nicolas-maduro11-449x300.jpg 449w, https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/nicolas-maduro11.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>di Maddalena Celano\u00a0<span class=\"createdate\">da <span style=\"color: #cc99ff\"><a href=\"http:\/\/www.ilsudest.it\" target=\"_blank\">www.ilsudest.it<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/h2>\n<div class=\"article-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">Questo 13\/02\/2015 il presidente del Venezuela, Nicol\u00e1s Maduro, afferma pubblicamente che il suo Governo \u00e8 riuscito a vanificare un nuovo piano eversivo contro le attuali autorit\u00e0 governative venezuelane ed ha annunciato che sono state fermate un gruppo di persone imputabili del piano sovvertitore, tra le quali degli ufficiali dell&#8217;aviazione militare: tutto fa parte di una strategia &#8220;tracciata da Washington.&#8221; \u00c8 stato disarticolato, \u00e8 stato smantellato un attentato golpista contro la democrazia, contro la stabilit\u00e0 della nazione Venezuelana, afferm\u00f2 Maduro durante l\u2019 atto di commemorazione del Giorno della Giovent\u00f9 a Caracas. Il presidente venezuelano indica che si tratta di un tentativo di servirsi di un gruppo di ufficiali dell&#8217;aviazione militare per provocare un evento violento, un atto terroristico che sarebbe stato un tentativo di rivisitazione del colpo di Stato che si pianific\u00f2 l&#8217;anno scorso, denominato &#8220;colpo azzurro&#8221;. Inform\u00f2 che tra la notte del 12 febbraio e l&#8217;alba del 13 sono stati arrestati buona parte dei mandanti e dei complici del piano eversivo. I militari golpisti avevano l&#8217;ordine di registrare una videocassetta per altri militari che si trovano in carcere, per partecipare ad piano di violento attacco aereonautico contro il palazzo presidenziale di Miraflores. Il 12 febbraio stavano cercando di provocare numerose morti a Caracas ed altre morti all&#8217;interno del paese, presso altre manifestazioni dell&#8217;opposizione. Il piano improvvisamente denunciato da Maduro avrebbe varie fasi, tra le quali si racconta dell\u2019 &#8220;imboscata economica&#8221; che stava gi\u00e0 per prodursi attraverso l\u2019 occultamento, presso magazzini clandestini, di prodotti basilari e l\u2019 incitamento ai saccheggi. Una crisi causata artificialmente anche con l\u2019 aiuto di militari vicini agli oppositori. Segnal\u00f2, inoltre, che i golpisti avevano assicurato agli Stati Uniti ed al suo Governo che una volta realizzata l\u2019 &#8220;imboscata&#8221; economica, l&#8217;opposizione si sarebbe proposta per governare il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a0<em><b>DENUNCIA DEL PRESIDENTE NICOL\u00c1S MADURO<\/b><b> ALLA NAZIONE E ALLA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE<\/b><b> DELLE NUOVE AZIONI DEL COLPO DI STATO CONTINUATO<\/b><b> CONTRO LAREPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA<\/b><b> E DELL\u2019 INGERENZA DEGLI STATI UNITI D\u2019AMERICA<\/b><\/em><br \/>\n<!--more--><br \/>\n<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/maduro1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-209\" src=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/maduro1.png\" alt=\"maduro\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/maduro1.png 180w, https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/02\/maduro1-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicol\u00e1s Maduro, a partire dal 2014 ha denunciato le azioni intraprese dalla destra venezuelana e da alcuni attori stranieri per rovesciare il governo democraticamente costituito nel paese. Le violente aggressioni avvenute contro la democrazia venezuelana provenivano da settori della destra estrema eviolenta ed avevano l\u2019obiettivo di minacciare la stabilit\u00e0 del sistema democratico, cercando di imporre la propria volont\u00e0 aldisopra di una volont\u00e0 popolare ratificata nel corso degli ultimi 15 anni attraverso numerosi processi elettorali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 23 gennaio 2014, alcuni gruppi destabilizzatori hanno messo in moto un nuovo attacco contro la democrazia venezuelana. Il piano, denominato \u201c<i>La salida<\/i>\u201d (L\u2019uscita), ha convocato manifestazioni presuntamente pacifiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, l\u2019azione orchestrata da tali gruppi si \u00e8 presto trasformata in un\u2019onda di violenza smisurata,che ha coinvolto soprattutto alcuni stati e comuni del paese controllati da autorit\u00e0 locali contrarie al governo rivoluzionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 in tale contesto che Leopoldo L\u00f3pez, dirigente del Partito \u201c<i>Voluntad Popular<\/i>\u201d (Volont\u00e0 Popolare),dichiar\u00f2, attraverso le reti sociali: \u201c<b><i>Abbiamo<b> <\/b>previsto la necessit\u00e0 di un\u2019uscita dal disastro, un\u2019 uscita che passa per la<b> <\/b>costruzione di una forza popolare che sia attiva nelle piazze\u201d<\/i><\/b>;e aggiunse<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><i>\u201cCi vediamo nelle piazze del Venezuela\u201d<\/i><\/b>, dichiarando che il paese si avvicinava <b><i>\u201cAll\u2019uscita e al cambiamento\u201d.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale appello \u00e8 stato accolto da alcuni settori della destra venezuelana che avevano azionato un piano di destabilizzazione che aveva portato agli atti violenti e vandalici iniziati il 12 febbraio 2014. Il tragico risultato dell\u2019azione perpetrata da quei gruppi \u00e8 stata la morte di 43 persone, centinaia di feriti e danni incalcolabili al patrimonio pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le azioni violente realizzate da queste fazioni dell\u2019opposizione furono tergiversate dai mezzi di comunicazione, sia nazionali che internazionali: furono presentate come manifestazioni \u201cpacifiche\u201d oggetto di repressione da parte del governo venezuelano, definendo l\u2019azione degli agenti di polizia che agirono in difesa del popolo e della pace del paese come lesiva dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una volta fallita quell\u2019onda di violenza senza senso, il presidente Nicol\u00e1s Maduro lanci\u00f2 un sincero appello a favore del dialogo e della comprensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attraverso la collaborazione con UNASUR fu organizzato un tavolo cui vennero convocati i vari attori coinvolti. Tale sforzo, tuttavia, fu disprezzato da parte dell\u2019opposizione venezuelana. Ancora una volta, venne assunta una posizione finalizzata alla promozione di azioni destabilizzatrici. Da quel momento, nel paese, l\u2019azione di colpo di stato continuato \u00e8 divenuta pi\u00f9 aspra. I settori dell\u2019opposizione, con il supporto del governo degli Stati Uniti, hanno messo in atto un piano volto a minare l\u2019ordine costituzionale e far cadere il governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Visto il fallimento della violenza creata in piazza, la borghesia ha lanciato una guerra economica contro il popolo venezuelano, cercando cos\u00ec di creare un clima di insoddisfazione nella popolazione che provocasse sia atti di sciacallaggio che una profonda spaccatura sociale. Cos\u00ec, attraverso l\u2019accaparramento, la speculazione ed il contrabbando, si \u00e8 voluto privare il popolo venezuelano dei principali prodotti alimentari e per l\u2019igiene. Tale azione, ancora in corso, \u00e8 stata scoperta dal Governo Bolivariano, che ha impiegato notevoli sforzi per frenare questa guerra contro l\u2019economia che colpisce direttamente la popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso tempo, il Governo \u00e8 riuscito a disattivare una nuova azione, concepita stavolta sul piano militare. Un gruppo di ufficiali dell\u2019aviazione aveva pianificato un attentato violento contro il Presidente della Repubblica e alcune istituzioni dello Stato. Il piano golpista \u00e8 stato architettato da alcuni settori dell\u2019ultradestra venezuelana, che hanno offerto soldi e una serie di benefici agli ufficiali che avrebbero partecipato all\u2019azione, ed ha avuto il sostegno del Governo degli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno dello stesso piano, occorre sottolineare l\u2019esistenza anche di un piano per eliminare fisicamente anche il dirigente dell\u2019opposizione Leopoldo L\u00f3pez, con il fine di generare un maggiore caos e favorire, cos\u00ec, una caduta definitiva del Governo. Al tempo stesso, nel corso di questa settimana, alcuni dirigenti dell\u2019opposizione avrebbero sottoscritto un documento per la \u201ctransizione\u201d, con la partecipazione di alcuni portavoce dell\u2019opposizione politica dell\u2019ultradestra venezuelana come Mar\u00eda Corina Machado, Julio Borges e Antonio Ledezma, che andrebbero a formare un\u2019 eventuale Giunta di Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, il tentanto Colpo di Stato aveva come obiettivo la morte di alti funzionari del Governo Bolivariano, come il presidente Nicol\u00e1s Maduro, Diosdado Cabello Tibisay Lucena, Jorge Rodr\u00edgueze Tareck El Aissami.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tale ordine di idee, occorre informare che lo smantellamento di questo tentato golpe ha portato, ad oggi, alla detenzione di 10 ufficiali, mentre altri 3 militari si trovano in fuga all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono state anche sequestrate apparecchiature elettroniche (computer), sciabole, uniformi, vestiti usati per girare video, alcune foto di un sindaco dell\u2019opposizione (Antonio Ledezma) e un documento per la \u201ctransizione\u201d,recentemente riportato su un quotidiano di distribuzione nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I detenuti hanno confessato che la pubblicit\u00e0 presente sulla stampa era uno dei segnali all\u2019azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tale contesto, sono state analizzate numerose dichiarazioni rilasciate da parte di rappresentanti politici dell\u2019opposizione nei confronti del Governo venezuelano: esse riflettono chiaramente una posizione favorevole ad un cambio di governo al margine della normativa costituzionale vigente e fanno appello anche alla Forza Armata Nazionale Bolivariana affinch\u00e8 alteri il filo costituzionale nel paese. Allo stesso modo, un\u2019associazione di venezuelani negli USA in un comunicato chiede <b><i>\u201cla liberazione dal dominio della mafia<b> <\/b>totalitaria esercitata dal potere che ha portato il Venezuela alla rovina\u201d <\/i><\/b>e il direttore di un giornale, lo stesso giorno in cui sarebbe dovuto avvenire il golpe, ha dichiarato:\u201c<b><i>In Venezuela si andr\u00e0 alle urne nel 2018, ma la situazione \u00e8<b> <\/b>cos\u00ec catastrofica e il malcontento cos\u00ec grande a tutti i livelli, anche tra i<b> <\/b>chavisti e nella Forza Armata, che potrebbe succedere qualsiasi cosa\u201d.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutti questi elementi, costituiscono una chiara evidenza della continua strategia di destabilizzazione portata avanti in Venezuela da alcuni settori, che ha come obiettivo quello di minare l\u2019ordine costituzionale del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oltre alla situazione creata nel paese da questi gruppi di destra, si osserva una marcata partecipazione e un constante intervento del Governo degli Stati Uniti d\u2019America negli affari interni del paese. I principali rappresentanti governativi statunitensi, infatti, hanno il compito di emettere giudizi sproporzionati ed errati sulla situazione del Governo del presidente Nicol\u00e1s Maduro Moros, con l\u2019obiettivo di creare una matrice d\u2019opinione internazionale che giustifichi il Colpo di Stato, l\u2019intervento straniero e la cosiddetta \u201ctransizione pacifica\u201d verso la democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Colpo di Stato continuato \u00e8 stato organizzato per tappe dagli attori nazionali ed internazionali interessati all\u2019 \u201cUscita\u201d del presidente Maduro e quindi del Governo Rivoluzionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Governo degli USA, ostentando la sua presunta egemonia, ha sistematicamente infranto l&#8217;obbligo internazionale di non &#8211; ingererenza negli affari interni del Venezuela, sviluppando una linea d\u2019 azione dichiarativa e legislativa finalizzata a screditare e minare il governo bolivariano del presidente Nicolas Maduro e le istituzioni democratiche venezuelane, e quindi sovvertire <b>il<b> <\/b>sistema partecipativo e protagonistico costituzionalmente vigente.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attraverso dichiarazioni ufficiali, tale Governo ha portato avanti, dal 2014,un comportamento perverso volto a screditare pubblicamente le politiche sviluppate dal governo venezuelano per affrontare la crisi promossa dall\u2019ultra destra politica venezuelana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 si osserva, ad esempio, quando il Segretario di Stato, John Kerry [2014\/05\/21] travisa situazioni specifiche di violenza accadute in Venezuela definendole manifestazioni pacifiche, insistendo sulla falsa violazione dei diritti politici nel nostro paese e chiedendo persino la liberazione di personaggi che hanno promosso atti vandalici e criminali, giustificandoli con il fatto che <b><i>&#8220;volevano solo esercitare il proprio diritto democratico di esprimere<b> <\/b>dissenso&#8221;.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso modo, il vicepresidente americano, Joe Biden, in occasione di una visita in Brasile [16 e 17\/06\/2014] ha dichiarato apertamente che il governo USA crede si stia verificando un indebolimento delle istituzioni democratiche del Venezuela, che sta portando alla <b>mancanza di democrazia <\/b>e di garanzia dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 30 luglio 2014 il Dipartimento di Stato ha imposto delle restrizioni alla concessione di visti per alcuni funzionari venezuelani, con il pretesto dell\u2019esistenza di un\u2019 intimidazione giudiziaria del dissenso politico venezuelano e di un uso eccessivo della forza nel controllo delle situazioni di violenza che, all\u2019epoca, si stavano verificando in modo isolato in alcune zone urbane, e venivano definite come proteste pacifiche: l\u2019obiettivo era <b>garantire che i<b> <\/b>violatori dei diritti umani si rendessero responsabili.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">l Dipartimento di Stato, attraverso la sua portavoce, Jen Psaki, ha fornito e ribadito dichiarazioni a sostegno di false matrici di opinione sulla situazione economica nel nostro Paese, costruendo un\u2019ipotesi di <b><i>presunta<b> <\/b>criminalizzazione del dissenso politico venezuelano <\/i><\/b>ed ovviando gli atti criminali e vandalici che alcuni leader politici della destra venezuelana hanno caldeggiato o promosso, direttamente e pubblicamente, essendo questa la vera ragione dei loro processi in corso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tal senso, il governo degli Stati Uniti non ha mai perso l\u2019opportunit\u00e0 di mettere in discussione l&#8217;integrit\u00e0 del sistema di giustizia venezuelano, con particolare riferimento al processo giudiziario di Leopoldo L\u00f3pez.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; inoltre importante ricordare che il governo degli Stati Uniti, nella sua <b><i>Strategia per la sicurezza nazionale 2015<\/i><\/b>, mantiene una linea d\u2019opinione distorta sulla violazione dei diritti umani, la criminalizzazione del dissenso politico e il divieto alla libert\u00e0 di espressione in Venezuela: ci\u00f2 con l\u2019aggravante di promuovere, come linea d\u2019azione, il sostegno all&#8217;opposizione politica venezuelana per un cambiamento di regime costituzionale democratico, partecipativo e protagonistico nel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019doveroso fare riferimento anche alla famosa<b>&#8220;<i>Legge per la salvaguardia dei<b> <\/b>diritti dell&#8217;uomo e della societ\u00e0 civile in Venezuela <\/i><\/b>&#8220;, approvata dal Congresso e promulgata dal presidente Barack Obama nel mese di dicembre 2014. Tale &#8220;legge&#8221;, di natura eminentemente interventista, trova sostegno nella convinzione del governo statunitense che il governo bolivariano stia violando idiritti umani per far rispettare la legge e mantenere la pace e la sicurezza di tutti i venezuelani, anche quando questo significhi impedire che fazioni violentepagate dalla destra venezuelana commettano atti di vandalismo e azioni criminali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Durante l\u2019iter parlamentare di tale legge, il governo degli Stati Uniti d&#8217;America ha dichiarato, davanti al Congresso, che le sanzioni previste all\u2019interno di essa favoriscono le richieste dell\u2019opposizione politica venezuelana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La legge impone, contro gli interessi del Venezuela, sanzioni unilaterali non autorizzate dal diritto internazionale che, secondo la dottrina internazionalistica contemporanea, basata sulla recente giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia e degli organi del sistema delle Nazioni Unite, costituiscono una violazione del principio fondamentale di non ingerenza negli affari interni di un altro stato, sancito come obbligo universale di diritto internazionale che disciplina le relazioni internazionali tra gli Stati, al fine di garantire la pace e la sicurezza internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre, tale legge vuole costringere il governo bolivariano del Venezuela, attraverso un <b>&#8220;attacco mirato&#8221;<\/b>agli interessi patrimoniali di cittadini venezuelani sommariamente e segretamente segnalati dal Dipartimento di Stato (organo del potere esecutivo), a realizzare azioni di confisca in violazione dei diritti fondamentali riconosciuti dal mondo civilizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019ingerenza del Governo degli Stati Uniti d&#8217;America \u00e8 stata riconosciuta e fortemente condannata anche dagli Stati della regione latinoamericana, i quali hanno ripetutamente richiamato tale governo al rispetto, nei propri rapporti con i paesi dell&#8217;America Latina e dei Caraibi,dell&#8217;impegno di non intervenire, direttamente o indirettamente, negli affari interni degli Stati e dei principi di sovranit\u00e0 nazionale, parit\u00e0 di diritti e libera autodeterminazione dei popoli (CELAC ), astenendosi dall&#8217;imporre sanzioni unilaterali che violano il principio di non interferenza negli affari interni di altri Stati (UNASUR e MERCOSUR).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 nonostante, il Governo degli Stati Uniti ha ignorato questo reiterato invito al rispetto del diritto internazionale e ha ribadito e ampliato le misure sanzionatorie contro i funzionari del governo venezuelano, misure nuovamente respinte dai suddetti organismi regionali chesi sono pronunciati anche attraverso il NAM (Movimento dei paesi non allineati) per invitare gli USA <b><i>&#8220;ad abrogare tali<b> <\/b>misure coercitive illegali, poich\u00e8 ledono lo spirito di dialogo e di<b> <\/b>comprensione politica tra il Venezuela e gli Stati Uniti d&#8217; America&#8221;.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla luce di tutto questo, il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela sollecita la comunit\u00e0 internazionale affinch\u00e8 respinga fermamente l&#8217;ingerenza sistematica e continuata del Governo degli Stati Uniti d&#8217;America negli affari politici interni, poich\u00e9 essa mina i valori fondamentali di convivenza pacifica tra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stati contravvenendo ad un principio diritto internazionale stabilito nella Carta delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>NORMATIVA INTERNAZIONALESULLA NON INGERENZA NEGLI AFFARI<b> <\/b>INTERNI DEGLI STATIVIOLATA DAL GOVERNO DEGLI STATI UNITI.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il comma 7 dell\u2019articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite stabilisce come principio fondamentale, che regola l\u2019operato sia dell\u2019Organizzazione che dei suoi paesi membri, l\u2019obbligo di <i>non intervenire negli affari che appartengono sostanzialmente alla giurisdizione interna degli Stati.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale principio viene ripreso in pieno nella \u201c<i>Dichiarazione sui Principi di Diritto Internazionale relativi alle Relazioni di Amicizia e Cooperazione tra gli Stati, in conformit\u00e0 con la Carta delle Nazioni Unite\u201d <\/i>(Risoluzione dell\u2019Assemblea Generale dell\u2019 ONU N\u00b0 2625 (XXV) del 24 ottobre 1970), che stabilisce quanto segue:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b><i>\u201cNessuno Stato o gruppo di Stati ha il diritto di intervenire,<b> <\/b>direttamente o indirettamente, per qualunque ragione, nelle<b> <\/b>questioni interne o esterne di un altro Stato. Di conseguenza, non<b> <\/b>solo l\u2019intervento armato, ma anche ogni altra forma di ingerenza o di minaccia, diretta contro la personalit\u00e0 di uno Stato o contro le<b> <\/b>sue strutture politiche, economiche e culturali, sono contrarie al<b> <\/b>diritto internazionale\u201d.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso modo, l\u2019articolo 3 (e) della <b><i>Carta dell\u2019Organizzazione degli<b> <\/b>Stati Americani <\/i><\/b>stabilisce, come dovere di tutti i membri dell\u2019organizzazione, \u201c<i>l\u2019obbligo di non intervenire negli affari di altri Stati<\/i>\u201d, e nell\u2019articolo 19 della stessa Carta dispone espressamente che: <b><i>\u201cNessuno Stato o gruppo di Stati ha il diritto di intervenire,<b> <\/b>direttamente o indirettamente, per qualunque ragione, nelle<b> <\/b>questioni interne o esterne di un altro Stato. Di conseguenza, non<b> <\/b>solo l\u2019intervento armato, ma anche ogni altra forma di ingerenza o<b> <\/b>di minaccia, diretta contro la personalit\u00e0 di uno Stato o contro le<b> <\/b>sue strutture politiche, economiche e culturali, sono contrarie al<b> <\/b>diritto internazionale\u201d.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La codifica normativa di tale principio rende indubitabile la sua applicazione in tutti i paesi della regione, con il fine di mantenere delle buone relazioni necessarie a garantire la pace e la sicurezza .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019altra prova del fatto che tale principio universale costituisce una consuetudine emisferica, praticata con pieno obbligo da tutti i paesi della regione Americana, pu\u00f2 essere rinvenuta al paragrafo 23 della <b><i>Dichiarazione di Caracas <\/i><\/b><i>del 2 e 3 dicembre 2011<\/i>, sottoscritta dal <b><i>Vertice della Comunit\u00e0 degli Stati dell&#8217;America Latina e dei<b> <\/b>Caraibi<\/i><\/b>(CELAC) , in cui tale organismo politico e di integrazione riconosce come propri valori e principi guida il rispetto della sovranit\u00e0, il rispetto dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale e la non interferenza negli affari interni dei paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale posizione \u00e8 stata successivamente confermata anche nella <b><i>Dichiarazione Speciale sulla Democrazia e l\u2019Ordine Costituzionale<b> <\/b>nella Comunit\u00e0 degli Stati Latinoamericani e Caraibici <\/i><\/b><i>(CELAC) <\/i>del 3 dicembre 2011, che riporta quanto segue: <b>&#8220;Ratifichiamo che la vigenza dello stato di diritto, il rispetto alle<b> <\/b>autorit\u00e0 legittimamente costituite come espressione della volont\u00e0<b> <\/b>sovrana dei popoli, la non ingerenza negli affari interni e la difesa<b> <\/b>delle istituzioni democratiche costituiscono elementi indispensabili<b> <\/b>per garantire la pace, la stabilit\u00e0, la prosperit\u00e0 economica e la<b> <\/b>giustizia sociale &#8230; &#8221; <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allo stesso modo, a livello regionale, l&#8217;Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR), ha ribadito in pi\u00f9 occasioni la convinzione degli Stati membri in relazione all&#8217;obbligo dell&#8217;intera comunit\u00e0 internazionale di rispettare il principio di non ingerenza negli affari interni e la sovranit\u00e0 degli Stati. Questo, al fine di mantenere la sicurezza regionale e la pace internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella <b><i>Decisione per l\u2019istituzione del Consiglio di Difesa<b> <\/b>sudamericano di UNASUR<\/i><\/b>, del 16 dicembre 2008, l&#8217; Unione ha posto enfasi, all&#8217;articolo 3, su alcuni principi guida per la difesa sudamericana:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>\u00ab<i>(a) Il <\/i>rispetto incondizionato della sovranit\u00e0, l&#8217;integrit\u00e0 territoriale,<b> <\/b>l&#8217;inviolabilit\u00e0 degli Stati, il non intervento negli affari interni e<b> <\/b>l&#8217;autodeterminazione dei popoli\u00bb.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>\u00ab<i>(e) [&#8230;]La <\/i>tutela della piena vigenza del Diritto Internazionale, oltre<b> <\/b>ai principi e le norme contenuti nella Carta delle Nazioni Unite, nella<b> <\/b>Carta dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani e nel Trattato<b> <\/b>Istituitivo dell\u2019 UNASUR\u00bb.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>\u00ab <i>(m)[&#8230;]<\/i>La riaffermazione della convivenza pacifica dei popoli, il<b> <\/b>rispetto dei sistemi democratici di governo e la loro tutela, in<b> <\/b>materia di difesa, contro minacce o azioni esterne o interne, nel<b> <\/b>quadro della legislazione nazionale &#8230; \u00bb<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>La <i>Dichiarazione Congiunta a seguito della Riunione Speciale del<b> <\/b>Consiglio dei Capi di Stato dell&#8217;Unione delle Nazioni Sudamericane<\/i><\/b><b>,<b> <\/b>del 28 Agosto 2009, <\/b>ha posto nuovamente enfasi sul fatto che &#8220;<i>Il pieno rispetto della sovranit\u00e0, dell&#8217;integrit\u00e0 territoriale, dell&#8217;inviolabilit\u00e0 degli Stati, della non- interferenza negli affari interni e l&#8217;autodeterminazione costituiscono elementi essenziali per rafforzare l&#8217;integrazione regionale\u201d, <\/i>e, in tale ottica, ha espresso &#8220;<i>La volont\u00e0 di consolidare in Sud America una zona di pace, come base per lo sviluppo integrale dei nostri popoli e per la conservazione delle risorse naturali, attraverso la prevenzione dei conflitti, la risoluzione pacifica delle controversie e l\u2019astensione dalla minaccia o dall&#8217;uso della forza<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maddalena Celano\u00a0da www.ilsudest.it Questo 13\/02\/2015 il presidente del Venezuela, Nicol\u00e1s Maduro, afferma pubblicamente che il suo Governo \u00e8 riuscito a vanificare un nuovo piano eversivo contro le attuali autorit\u00e0 governative venezuelane ed ha annunciato che sono state fermate un gruppo di persone imputabili del piano sovvertitore, tra le quali degli ufficiali dell&#8217;aviazione militare: tutto &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=208\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Golpismo permanente in Venezuela&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8565,"featured_media":262,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[16,22,21,18,24,13],"class_list":["post-208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-general","tag-golpe","tag-ledezma","tag-leopoldo-lopez","tag-machado","tag-maddalenacelano","tag-maduro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8565"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=208"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":264,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/208\/revisions\/264"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}