{"id":441,"date":"2015-03-24T17:33:31","date_gmt":"2015-03-24T16:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=441"},"modified":"2015-03-30T16:10:25","modified_gmt":"2015-03-30T14:10:25","slug":"si-il-venezuela-e-una-minaccia-per-la-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=441","title":{"rendered":"S\u00ec, il Venezuela \u00e8 una minaccia per la sicurezza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per il mercoled\u00ec delle <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Narrazioni tossiche<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif\"><span style=\"font-size: medium\">: Carlos Alberto Montaner firma questo articolo per il Miami Herald &#8211; 16 marzo 2015 \u2013 in cui ci dimostra come gli specchi, pi\u00f9 che fornire appigli per scalare la parete della menzogna, la riflettono.<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Venezuela is indeed a risk to the security of the United States, not because it violated the democrats&#8217; human rights \u2014 that was the excuse \u2014 but because of three activities that are codified in the doctrinary definition that indicates where the danger to U.S. society begins or intensifies.<\/p>\n<\/blockquote>\n<figure id=\"attachment_445\" aria-describedby=\"caption-attachment-445\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/03\/withmontaner.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-445 size-full\" src=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/03\/withmontaner.jpg\" alt=\"withmontaner\" width=\"960\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/03\/withmontaner.jpg 960w, https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/03\/withmontaner-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 706px) 89vw, (max-width: 767px) 82vw, 740px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-445\" class=\"wp-caption-text\">CARACAS: Un sostenitore del governo con un poster che mostra una fotografia deturpata del presidente americano Barack Obama nel corso di una manifestazione davanti palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas Domenica. Fernando Llano &#8211; AP<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente Obama ha firmato la scorsa settimana un ordine esecutivo che proclama il regime in Venezuela un pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti. Perch\u00e9? Perch\u00e9 questi ha violato i diritti umani dell&#8217;opposizione democratica nel paese. In seguito, Obama ha imposto sanzioni contro numerosi ufficiali militari e funzionari di governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Strana mossa, fatta poche settimane dopo aver iniziato ad abolire le sanzioni contro la dittatura cubana, la quale, per l&#8217;ultima met\u00e0 del secolo o anche di pi\u00f9, ha maltrattato i dissidenti con la stessa (o maggiore) brutalit\u00e0 che \u00e8 stata mostrata dal governo di Nicol\u00e1s Maduro in Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A margine, c&#8217;\u00e8 una questione di gerarchie. Cuba \u00e8 la nonna. Il Venezuela si comporta come se sia al comando del consiglieri cubani che guidano il paese. Queste sono le competenze che Cuba vende al Venezuela: servizi segreti, controllo sociale e pugno duro nella &#8220;governabilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente, Fidel e Ra\u00fal Castro hanno immediatamente reso pubblica un&#8217;appassionata difesa di Maduro. I fratelli Castro sanno perfettamente che i 13 milioni di Dollari annuali in sussidi, aiuti e affari commerciali forniti dalla loro grande colonia politica valgono di pi\u00f9 delle recenti dimostrazioni di affetto e promesse ricevute dagli stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Il Venezuela non \u00e8 solo&#8221;, ha dichiarato una nota ufficiale cubana, suggerendo che se s\u00ec arriver\u00e0 ad un conflitto armato, i soldati della patria cubana non rimarranno a guardare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, sono solo parole, atteggiamenti per i balconi. I Castro sanno che gli Stati Uniti non sono minimamente interessati a passare alla violenza per liquidare la &#8220;rivoluzione&#8221; bolivariana. Nessuno invader\u00e0 il Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che \u00e8 generalmente ignorato \u00e8 il perch\u00e9 Obama abbia preso questa contraddittoria decisione che aiuta solo a dare a Maduro un pretesto per incrementare il sentimento nazionalista, la repressione e mescolare il nido del vespaio sudamericano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure, ci sono buone ragioni dietro questa iniziativa. Il Venezuela \u00e8 davvero un rischio per la sicurezza degli Stati uniti, non perch\u00e9 ha violato i diritti umani \u2013 questa era la scusa \u2013 ma a causa di tre attivit\u00e0 che sono codificate nella definizione dottrinale che indicano dove il pericolo per la societ\u00e0 nordamericana inizia o si intensifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chiunque voglia conoscere la visione che prevale a Washington sulla questione dovrebbe leggere il libro Reconceptualizing Security in the Americas in the 21st Century, con particolare attenzione al capitolo intitolato Venezuela: tendenze nel crimine organizzato, scritto dall&#8217;analista Joseph M. Humire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il movimento fondato da Hugo Ch\u00e1vez ed ereditato da Maduro ha oltrepassato tre linee di confine:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify\">Primo, la complicit\u00e0 venezuelana coi terroristi islamici in Iran. Il governatore dello stato di Aragua, Tareck El Aissami, di origini arabe ed ex ministro dell&#8217;Interno, ha detto di avere forti relazioni con il governo iraniano. Questi ha usato la sua posizione per creare una rete di relazioni con i terroristi in Medio Oriente, finanziati dal traffico di droga.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Il secondo limite oltrepassato a Caracas \u00e8, precisamente, relativo al traffico di droga. Ci sono generali venezuelani che sono coinvolti fin sopra i capelli in questo torbido mercato. Su 700 tonnellate di cocaina prodotte annualmente nel mondo, 300 vanno attraverso il Venezuela fino in Europa passando per l&#8217;Africa, o arrivano negli Stati Uniti tramite l&#8217;America Centrale. Il presidente del Parlamento, Diosdado Cabello, \u00e8 stato accusato di essere il capo del principale cartello.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Terzo, il diffuso riciclaggio di soldi sporchi. Petr\u00f3leos de Venezuela, la compagnia petrolifera statale meglio conosciuta con l&#8217;acronimo PDVSA, \u00e8 dove avvengono la maggior parte delle transizioni sospette, incluse le emissioni di obbligazioni. Pi\u00f9 che un&#8217;attivit\u00e0, la PDVSA \u00e8 il nascondiglio di Ali Bab\u00e0, ma con pi\u00f9 di 40 ladroni. Quei soldi servono per corrompere politici, comprare consenso e pagare i criminali per i loro servigi.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">La Casa Bianca sa tutto questo nel dettaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E&#8217; stata istruita dai suoi diplomatici, dai servizi segreti e dai disertori. Walid Makled Garc\u00eda, venezuelano a capo del traffico di droga, paragonabile a Pablo Escobar al suo apice, fu intensamente interrogato dagli agenti della DEA prima che il suo carceriere colombiano lo deport\u00f2 in Venezuela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Il Turco&#8221;, come era chiamato, cantava La Traviata, spiffer\u00f2 tutto. L&#8217;ultimo membro del coro \u00e8 Leamsy Salazar, braccio destro di Cabello e Ch\u00e1vez, il quale chiese asilo politico negli Stati Uniti e conferm\u00f2 tutto questo. Contribu\u00ec inoltre con nuove informazioni. Potrebbe non essere stato detto abbastanza che &#8220;il Venezuela non \u00e8 un pericolo, ma una seccatura&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A dire il vero, il Venezuela \u00e8 un pericolo per la sicurezza degli Stati Uniti e per tutto l&#8217;emisfero. L&#8217;errore di Obama non fu di affrontare i suoi nemici e chiamare le cose con il proprio nome, ma di scegliere un&#8217;accusa indiretta, formulata malamente, cos\u00ec che molte persone non hanno potuto capirla. Il presidente voleva soddisfare tutti, ma \u00e8 riuscito a fare esattamente il contrario. Un peccato.<\/p>\n<p>Articolo originale:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.miamiherald.com\/opinion\/op-ed\/article14674460.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.miamiherald.com\/opinion\/op-ed\/article14674460.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il mercoled\u00ec delle Narrazioni tossiche: Carlos Alberto Montaner firma questo articolo per il Miami Herald &#8211; 16 marzo 2015 \u2013 in cui ci dimostra come gli specchi, pi\u00f9 che fornire appigli per scalare la parete della menzogna, la riflettono. 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