{"id":590,"date":"2015-04-23T13:42:28","date_gmt":"2015-04-23T11:42:28","guid":{"rendered":"http:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=590"},"modified":"2015-05-13T11:51:17","modified_gmt":"2015-05-13T09:51:17","slug":"internazionalismo-o-barbarie-un-contributo-della-rete-caracas-chiama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=590","title":{"rendered":"Internazionalismo o barbarie \u2013 un contributo della rete Caracas ChiAma"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Rete Caracas ChiAma<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/04\/11169893_652243781574603_6888088714566792289_n1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-595\" src=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/04\/11169893_652243781574603_6888088714566792289_n1.jpg\" alt=\"11169893_652243781574603_6888088714566792289_n\" width=\"784\" height=\"352\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mediterraneo sputa cadaveri di donne, uomini, bambini e bambine: disperati migranti. Gi\u00e0 non ci sono su questa terra saturata spazi vuoti dove buttare i residui di un sistema economico, quello globale, che genera esclusione, povert\u00e0, guerra, miseria.<br \/>\nProprio dalla guerra e dalla miseria fuggivano costretti quei migranti, tragicamente affogati per le stesse vie a senso unico su cui scorrono incessantemente e senza sosta risorse primarie, petrolio, ricchezze, diamanti. Per quelle tratte che furono di masse e masse di schiavi, d\u2019esseri umani ridotti a forza lavoro dal crimine mai pagato del colonialismo europeo. <span id=\"more-1991\"><\/span><br \/>\nColonialismo che s\u2019\u00e8 trasformato in imperialismo, in dominio del centro sulla periferia, in imposizione di modelli economici e politici funzionali alle necessit\u00e0 d\u2019accumulazione del sistema capitalista mondializzato e \u201cpurificato\u201d dalla globalizzazione neoliberista.<br \/>\nImperialismo di cui non parlano i latifondi mediatici, e di cui poco, troppo poco, parlano i movimenti e la sinistra anticapitalista. Segno inconfondibile dell\u2019affievolirsi di visioni lucide sul presente che viviamo. Problema del presente che dobbiamo interpretare e considerare come problema storico, sbarazzandoci delle visioni astoriche, tirate fuori con artifici intellettuali da cilindri accademici.<br \/>\nE invece continua a mietere vittime l\u2019imperialismo, creando caos e disordine nei paesi ricchi di risorse naturali, per far arrivare senza indugi e resistenze la dose quotidiana al mondo occidentale, drogato di ricchezza e schiavo del consumo sfrenato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sugli altari della Dea Produttivit\u00e0, le potenze del Nord sono pronte a scarificare tutto, tutti e tutte, cos\u00ec dimostra la Storia. Quella stessa, curiosa Dea Produttivit\u00e0 che grazie ai miracoli della sua Ancella Tecnologia moltiplica i pani e pesci, ma senza sfamare bocche e accumulando obesit\u00e0.<br \/>\nE\u2019 gi\u00e0 stato detto che i settecento morti del Canale di Sicilia non sono una tragedia ma un crimine. Crimine di criminali che, s\u00ec, tragicamente agiscono indisturbati, forti di un potente sistema politico, economico, culturale e comunicativo che gli copre le spalle. Un sistema irrazionale e disumano allo stesso tempo: una competizione senza scrupoli tra blocchi di potere con aspirazioni a espandersi globalmente, com\u2019\u00e8 tendenza congenita del capitalismo e della sua legge di sopravvivenza.<br \/>\nSe non cessano a breve termine le guerre portate per il mondo dagli Stati Uniti e dalle potenze occidentali, non ci sar\u00e0 cordone umanitario che regga alla distruzione totale di nazioni, culture, territori, comunit\u00e0. E l\u2019unico modo per frenare la macchina da guerra \u00e8 bloccarne l\u2019ingranaggio: l\u2019imperialismo occidentale che mette in fuga migliaia e migliaia di persone, dall\u2019Africa delle Primavere appassite e dei bombardamenti NATO, all\u2019Oriente martoriato dalla jihad dell\u2019imperialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019unica soluzione a questo crimine \u00e8 la solidariet\u00e0 politica, la costruzione di un internazionalismo popolare contro quello del capitale. Solidariet\u00e0 politica \u2013d\u2019andata e ritorno- da coltivare mettendo da parte e superando la carit\u00e0 cristiana, che si esercita dall\u2019alto verso il basso e che non altera mai, nemmeno un pochino, le relazioni di potere mondiale.<br \/>\nSolidariet\u00e0 che deve rompere i limiti nazionali, perch\u00e9 la contraddizione essenziale \u00e8 quella che oppone i lavoratori e le lavoratrici di ogni parte alle oligarchie economiche, alle multinazionali, ai monopoli finanziari. E non \u00e8 stata la \u201cDestra\u201d, ma la degenerazione socialdemocratica della \u201cSinistra\u201d europea a rinchiudere la solidariet\u00e0 nelle frontiere degli Stati Nazioni. Creando benessere materiale e ideologia della falsa coscienza, hanno trasformato in \u201caristocrazia della classe operaia\u201d i settori popolari dei paesi a capitalismo avanzato. Settori a cui l\u2019Et\u00e0 d\u2019oro del Capitalismo ha concesso Welfare e libert\u00e0 di consumo, per scacciare dal vecchio continente i fantasmi del comunismo, allora galoppante, e rompere i legami internazionali dei proletari\/e.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tatticamente, occorre chiedere misure umanitarie per imporre all\u2019Unione Europea la fine di questo crimine senza fine. Strategicamente, per\u00f2, \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario superare questa visione umanitaria della solidariet\u00e0 e rimettere al centro della lotta l\u2019internazionalismo antimperialista.<br \/>\nMentre ideologie come il cosmopolitismo o del \u201cvillaggio globale\u201d si confermano, sconfitta dopo sconfitta, funzionali o comunque sterili di fronte all\u2019espansione globale del capitalismo, si fa sempre pi\u00f9 necessaria una nuova teoria e pratica internazionalista nel ventunesimo secolo.<br \/>\nUn internazionalismo pensato, e realizzabile, dentro le dinamiche di riconfigurazione del capitalismo globale, basato sulle condizioni oggettive che oggi attraversano i movimenti anticapitalisti, in tutte le loro espressioni, e sulla costituzione di un soggetto che permetta alla sinistra reale di guadagnare in estensione senza perdere nella profondit\u00e0 dell\u2019agire politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I movimenti e i settori della sinistra vera latinoamericana sono riusciti nell\u2019impresa di costruire un fronte antimperialista. Cos\u00ec che oggi, mentre dalle sponde africane arrivano masse di disperati, il continente latino \u00e8 terraferma. Un esempio impossibile da replicare ma, s\u00ec, una preziosa bussola per il cammino che ci oppone al sistema dei \u201ccimiteri marini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 vi sia nel mondo la libert\u00e0 di movimento per tutti e tutte, ma anche il diritto di vivere la propria terra senza dover fuggire da barbarie, bombe e miseria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rete Caracas ChiAma Il mediterraneo sputa cadaveri di donne, uomini, bambini e bambine: disperati migranti. Gi\u00e0 non ci sono su questa terra saturata spazi vuoti dove buttare i residui di un sistema economico, quello globale, che genera esclusione, povert\u00e0, guerra, miseria. 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