{"id":628,"date":"2015-05-23T08:29:56","date_gmt":"2015-05-23T06:29:56","guid":{"rendered":"http:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=628"},"modified":"2015-05-23T14:56:26","modified_gmt":"2015-05-23T12:56:26","slug":"conversazione-con-soran-ahmad-segretario-dellistituto-internazionale-di-cultura-kurda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/?p=628","title":{"rendered":"Conversazione con Soran Ahmad: segretario dell\u2019Istituto Internazionale di Cultura Kurda."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;padding-left: 150px\"><em>&#8220;Quando la nostra disgrazia sar\u00e0 consunta ed avr\u00e0 fine? Ci sar\u00e0 allora amica la fortuna e ci risveglieremo un giorno dal letargo? Un conquistatore emerger\u00e0 tra noi e si riveler\u00e0 un re? Se noi avessimo un re il nostro denaro diverrebbe moneta battuta, e non resterebbe cos\u00ec sotto la dominazione del turco. Noi non saremmo rovinati nelle mani del gufo. Dio ha fatto cos\u00ec: ha posto il turco, il persiano e l&#8217;arabo sopra di noi. Mi stupisco del destino che Dio ha riservato ai Curdi. Questi Curdi che con la sciabola in mano hanno conquistato la gloria. Come \u00e8 stato che i Curdi sono stati privati dell&#8217;impero del mondo e sottomessi agli altri? I Turchi e i Persiani sono circondati da muraglie curde. Tutte le volte che Arabi e Curdi si mobilitano, sono i Curdi che si bagnano nel sangue. Sempre divisi, in discordia, non ubbidiscono l&#8217;uno all&#8217;altro. Se noi fossimo uniti, questo turco, questo arabo e questo persiano sarebbero i nostri servitori&#8221;. Ahmede Khani in Memozin (risalente al XVII secolo)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1) Come nasce l\u2019 idea di fondare un Istituto Internazionale di Cultura Kurda?<\/strong><br \/>\n<strong> Come intende, l\u2019Istituto Internazionale di Cultura Kurda, difendere il patrimonio culturale e storico del popolo kurdo?<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: In realt\u00e0 si tratta di un progetto concepito diversi anni fa. In passato vi sono stati diversi tentativi di realizzare iniziative di questo genere. Come succede in queste circostanze, spesso le idee si aren<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-630 alignleft\" src=\"https:\/\/caracaschiama.noblogs.org\/files\/2015\/05\/soran-ahmed.jpg\" alt=\"soran ahmed\" width=\"208\" height=\"168\" \/>ano.<br \/>\nTuttavia cinque anni fa, nel 2011, tentai di contattare personalmente accademici, scrittori e intellettuali per proporre protocolli d\u2019intesa, accordi, iniziative e programmi di seminari e convegni.<br \/>\nLe proposte andarono a buon fine, perci\u00f2 siamo riusciti a stipulare diversi accordi con Accademie ed Istituti culturali, sia italiani e stranieri.<br \/>\nNostro proposito \u00e8 la \u00a0salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale di tutta la regione del Kurdistan, promuovere la sensibilizzazione dell\u2019opinione pubblica e della comunit\u00e0 scientifica sui temi della tutela del patrimonio culturale kurdo, caldeggiare attivit\u00e0 di formazione, sia in loco che in Italia, concernente la storia ed il vasto patrimonio artistico e culturale del Kurdistan.<br \/>\nObiettivi specifici del programma sono relativi alla necessit\u00e0 di proporre e realizzare incontri, seminari e corsi di formazione, favorire lo sviluppo del territorio kurdo e del vasto patrimonio artistico, anche attraverso un approccio partecipato di pi\u00f9 enti ed individui coinvolti nel processo. Un\u2019 esempio delle diverse iniziative realizzate \u00e8 quella del 18 gennaio 2015 sui<br \/>\n\u201cMutamenti geopolitici in Medio Oriente, i casi di Shengal e Kobane, le prospettive future del Kurdistan\u201d. Il primo incontro si tenne alla Camera dei Deputati, il secondo a Torino.<br \/>\nIn cantiere vi sono numerosi altri progetti. Perci\u00f2 suggerisco di consultare il sito: <a href=\"http:\/\/istitutokurdo.org\/it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/istitutokurdo.org\/it\/<\/a><\/p>\n<p><strong>2) Come mai la lotta per l\u2019autodeterminazione kurda resta sostanzialmente misconosciuta, almeno fino alla Guerra del Golfo?<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: Il Kurdistan per secoli si trov\u00f2 incagliato tra le alterne vicende dell\u2019 impero ottomano e dell\u2019impero persiano.<br \/>\nFino al XVI secolo i principi curdi continuarono a governare il proprio territorio situato a cavallo tra i due imperi, un periodo relativamente felice per i principati curdi che termin\u00f2 con il Trattato di Gialdiran del 1514, con il quale si definirono e limitarono i confini dei principati-curdi con la Persia. In questo modo i Curdi si trovarono frazionai e sfruttati dallo Shah e dal Sultano-Califfo per calcoli strategici. Ebbe cos\u00ec inizio la lunga storia di questo popolo che si trov\u00f2 impotente di fronte ai capovolgimenti delle alleanze del nemico. Probabilmente l\u2019unica unione effettivamente concretizzata fu quella risalente al periodo del Sultano d&#8217;Egitto e Siria e Hijaz (dal 1174), pi\u00f9 noto come Saladino. Fondatore della dinastia degli Ayyubidi \u00e8 annoverato tra i pi\u00f9 grandi strateghi di tutti i tempi, ma si tratt\u00f2 di un\u2019 unione di carattere religioso. Dopo lunghi anni di ininterrotta guerriglia, si dovette attendere il funesto 1975 quando con un\u2019intesa intercorsa tra l&#8217;Iraq e l&#8217;Iran, in occasione della conferenza dell&#8217;O.P.E.C. ad Algeri, si condusse alla resa finale del leader kurdo Mustaf\u00e0 Barzani, che si ritir\u00f2 negli Stati Uniti e vi mor\u00ec quattro anni dopo. La capitolazione fu criticata in quanto la guerriglia curda disponeva di forze ancora inalterate. Tuttavia fu comprensibile in quanto un eventuale tradimento dell&#8217;Iran avrebbe ben presto fatto mancare i mezzi materiali per continuare la lotta contro l&#8217;Iraq. Con l&#8217;accordo di Algeri, l&#8217;Iraq declin\u00f2 la riva orientale dello Shatt-al-Arab a favore dell&#8217;Iran. Questa concessione fu la causa principale dell&#8217;invasione irachena del 1980. All&#8217;epoca della lunga guerra irano-irachena, i Curdi hanno ricostruito la guerriglia fino a controllare vaste zone di territorio montuoso sia in Iran sia in Iraq. L\u2019apprensione irachena per le dimensioni assunte dal problema della guerriglia-interna ha spinto il governo centrale, non senza stimolare le reazioni di tutto il mondo occidentale e dell&#8217;O.N.U.,ad un massiccio intervento con armi chimiche contro la popolazione civile curda: Halabja \u00e8 cos\u00ec diventata la Hiroshima curda.<br \/>\nLa fine della &#8220;Prima Guerra del Golfo&#8221; nel 1988 ha prodotto un ulteriore aggravamento della posizione curda, ossequiando il copione secondo il quale un&#8217;intesa fra gli stati che sfruttano a proprio vantaggio la guerriglia curda non fa altro che peggiorare la posizione di quest&#8217;ultima, sia in uno stato sia nell&#8217;altro: prova ne \u00e8 l&#8217;esodo dell&#8217;ottobre 1990 di numerosi guerriglieri e dirigenti politici curdi da Teheran verso l&#8217;ovest, in particolare Londra.<br \/>\nDopo il crollo del muro di Berlino fran\u00f2 tutta l\u2019impostazione strategica degli anni precedenti e lo scenario internazionale cambi\u00f2.<br \/>\nCertamente anche la caduta di Saddam Hussein ha fatto in modo che, per la prima volta nella storia, venisse catapultata nell\u2019 agor\u00e0-mediatico, la \u201cquestione-curda\u201d.<\/p>\n<p><strong>3) Come si \u00e8 formata la sua identit\u00e0?<\/strong><br \/>\n<strong> Come vive il dilemma di essere membro di un popolo storicamente oppresso ed osteggiato?<\/strong><br \/>\n<strong> Come influisce questo nella sua sfera privata?<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: Si tratta di un\u2019 aspetto che riguarda l\u2019 identit\u00e0, ma la stessa identit\u00e0 \u00e8 qualcosa di molteplice. Ognuno porta dentro di s\u00e9 una sudditanza verso il proprio vissuto ed il proprio background. Esiste un\u2019 identit\u00e0 etnica, come esiste un\u2019 identit\u00e0 familiare, di \u201cclasse\u201d, di \u201cgenere\u201d o religiosa. Non ho mai dimenticato di essere curdo ma, nello stesso tempo, non ho mai avuto problemi e chiusure verso l\u2019alterit\u00e0.<br \/>\nMi sento, nel contempo, anche italiano.<br \/>\nSono ugualmente cosciente di essere membro di un popolo perseguitato. Tento tuttavia di superare la questione facendo in modo che venisse maggiormente conosciuta la nostra realt\u00e0 culturale, in modo tale che gli altri possano riconoscere elementi positivi in noi e viceversa.<br \/>\nInoltre sono convinto che l\u2019oppressione tanto \u00e8 pi\u00f9 grande, tanto si sviluppano notevoli capacit\u00e0 di resistenza, rinvigorendo cos\u00ec la tempra di un popolo.<\/p>\n<p><strong>4) Il popolo kurdo \u00e8 un popolo oppresso da diversi anni, direi da vari decenni. Nonostante ci\u00f2, ha sempre ricevuto scarsa visibilit\u00e0, non si \u00e8 mai trovato sotto i riflettori di tutto il mondo. L\u2019 oppressione spesso \u00e8 stata vissuta nel silenzio. In che modo, queste ultime e continue attenzioni-mediatiche hanno influito nella percezione di voi stessi, della vostra identit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: Ritengo che il nuovo indirizzo dei media e l\u2019opportunit\u00e0 che stiamo vivendo in questo momento, cio\u00e8 di disporre di vari riflettori-mediatici internazionali, sia un\u2019 occasione unica. L\u2019 opportunit\u00e0 di realizzare una societ\u00e0 curda migliore.<br \/>\nL\u2019 opportunit\u00e0 di acquisire maggiori capacit\u00e0 politiche nel gestire una situazione delicata, senza attribuire responsabilit\u00e0 agli altri.<br \/>\nOggi abbiamo pi\u00f9 impegni poich\u00e9 abbiamo l\u2019 occasione di avere maggiore visibilit\u00e0 e maggiore unione politica.<br \/>\nSe saremo abili e altrettanto capaci, probabilmente riusciremo a costruire una societ\u00e0 curda migliore ottenendo, nello stesso tempo, pi\u00f9 indipendenza.<br \/>\nAutonomamente da quello che \u201caltri\u201d possano dire o affermare a riguardo\u2026<\/p>\n<p><strong>5) Mi rende fortemente perplessa il fenomeno di <em>glamourizzazione<\/em> della guerriglia-curda.<\/strong><br \/>\n<strong> Il fatto che i media-occidentali abbiano ritratto e dipinto le soldatesse con modalit\u00e0 <em>glamour<\/em>,<\/strong><br \/>\n<strong> rappresentandole come modelle di riviste di \u201ctendenza\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong> \u00c8 vero che si raggiungono enormi masse, anche masse di individui assolutamente qualunquistici che, fino a ieri,<\/strong><br \/>\n<strong> non erano consapevoli dell\u2019 esistenza di un popolo kurdo.<\/strong><br \/>\n<strong> Ma non pensa che sia anche un modo per \u201cbanalizzare\u201d la complessa e drammatica storia del popolo curdo,<\/strong><br \/>\n<strong> nonch\u00e9 la drammaticit\u00e0 dell\u2019 attuale-situazione storica (mi riferisco alla lotta al terrorismo)<\/strong>?<\/p>\n<p>S.A.: Il fatto che esistano diversi ragazzi, assolutamente inconsapevoli, che fino a ieri non conoscevano l\u2019 esistenza di una \u201cquestione-kurda\u201d, ma che attualmente appoggiano la causa di Kobane, mi rende felice.<br \/>\nSe un\u2019 azienda di moda, come H&amp;M, si ispira alle nostre \u201cfogge\u201d per creare abiti alla \u201cmoda\u201d, vuol dire che abbiamo vinto, che abbiamo conquistato il mondo ed anche gratuitamente!<br \/>\nInoltre ritengo che non ci sia nulla di drammatico e tragico nel combattere una guerra e nel vincerla.<br \/>\nPiuttosto non vi \u00e8 nulla di pi\u00f9 tragico e drammatico che correre il rischio che un\u2019 identit\u00e0-culturale e sociale venga cancellata e dimenticata dalla storia.<br \/>\nQuesto non possiamo permetterlo! Perci\u00f2 guardo con simpatia tutti i fenomeni (gli ultimi) che \u201c<em>flirtano<\/em>\u201d con i nostri costumi e la nostra cultura, anche se attraverso una \u201c<em>glamourizzazione<\/em>\u201d degli stessi.<\/p>\n<p><strong>6) Ma non pensa che questa massificazione possa anche costituire una \u201cbanalizzazione\u201d della causa?<\/strong><br \/>\n<strong> Renderne riduttivo il senso ed il messaggio.<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: Fino ad ora, la grande-stampa, quella \u201cufficiale\u201d (mi riferisco a Repubblica, Il Corriere della Sera, il Messaggero, etc.) \u00e8 sempre stata molto corretta ed attenta nel descrivere gli ultimi accadimenti dal mondo curdo.<br \/>\nIndubitabilmente esistono anche \u201cprovocatori\u201d e persone che tentano di \u201cdeformare\u201d e \u201cvolgarizzare\u201d il nostro messaggio,<br \/>\nma la questione non ci riguarda.<br \/>\nSi tratta di minoranze o\u00a0fenomeni marginali. In questo preciso momento abbiamo questioni pi\u00f9 gravi ed urgenti da affrontare.<br \/>\nNon vi \u00e8 alcun proposito di indugiare oltre su \u201cquisquilie\u201d riguardanti il mondo della \u201ccomunicazione\u201d,<br \/>\nalmeno fino a quando la grande-stampa internazionale continuer\u00e0 ad agire correttamente ed obbiettivamente nei nostri confronti.<\/p>\n<p><strong>7) Lei ritiene che il popolo kurdo abbia ricevuto un\u2019 adeguato supporto-internazionale nella lotta al terrorismo dell\u2019 Isis?<\/strong><br \/>\n<strong> O vi sono state delle omissioni?<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: Il popolo curdo \u00e8 un attore come tanti, in questa guerra al terrore.<br \/>\nCertamente \u00e8 uno degli attori principali e probabilmente tra i pi\u00f9 colpiti.<br \/>\nMa esistono delle alleanze militari con altri popoli ed altri governi.<br \/>\nIl popolo curdo ha portato a termine degli accordi.<br \/>\nGrazie a questi accordi abbiamo acquisito un riconoscimento internazionale nella lotta al terrorismo.<br \/>\nLe nostre guerrigliere hanno dato un enorme contributo alla lotta ma non erano sole.<\/p>\n<p>8) <strong>Il Confederalismo Democratico (noto anche come comunalismo curdo o apoismo), \u00e8 la proposta del Movimento di Liberazione Curdo per procedere nella liberazione del Kurdistan, in che modo questa dottrina viene interpretata ed applicata nell\u2019 attuale Kurdistan-Iracheno?<\/strong><br \/>\n<strong> Democrazia, socialismo, ecologismo e femminismo, sono i concetti-chiave per comprendere il Confederalismo Democratico del Movimento di Liberazione Curdo.<\/strong><br \/>\n<strong> In che modalit\u00e0 il Kurdistan-Iracheno vive questi nuovi paradigmi? Come fece notare Andr\u00e9s Pierantoni G. alla conferenza \u201cSfidare la Modernit\u00e0 Capitalista II\u201d tenutasi ad Amburgo il 3-5 Aprile 2015, in Bolivia ed Ecuador, il concetto di Plurinazionalismo si intreccia con le comunit\u00e0 indigene o afro-discendenti radicate alla loro \u201cPacha Mama\u201d e alle loro tradizioni, come lo sono le comunit\u00e0 del Rojava; nel caso del Venezuela, invece, \u00e8 tipico di comunit\u00e0 per lo pi\u00f9 urbane e sradicate, simili ai ghetti curdi, ad esempio nella periferia di Istanbul.<\/strong><br \/>\n<strong> Ocalan afferm\u00f2 che \u201cil confederalismo democratico\u201d, propone:<\/strong><br \/>\n<strong> \u201c<em>un tipo di auto-amministrazione in contrasto con l\u2019amministrazione dello Stato-nazione \u2026 Nel lungo periodo, la libert\u00e0 e la giustizia pu\u00f2 essere raggiunta solo all\u2019interno di un processo confederale e democratico dinamico. N\u00e9 il totale rifiuto, n\u00e9 il pieno riconoscimento dello Stato sono utili per gli sforzi democratici della societ\u00e0 civile. Il superamento dello Stato, in particolare dello Stato-nazione, \u00e8 un processo a lungo termine\u201d<\/em>.<\/strong><br \/>\n<strong> In quale circostanza il popolo curdo comprese che progetto di costituire un classico modello di Stato-Nazione, in realt\u00e0, si presenta come impresa sconveniente ed inefficace?<\/strong><br \/>\n<strong> Come ci si relaziona ai nuovi valori?<\/strong><\/p>\n<p>S.A.: Questa dottrina non \u00e8 molto diffusa nel Kurdistan iracheno ma viene promossa nel Kurdistan turco ed ha trovato una sua prima-applicazione nel Rojava (Kurdistan-Sirano).<br \/>\nIl Kurdistan-iracheno attualmente \u00e8 lontano dall\u2019 \u201capoismo\u201d ma ne condivide il progetto di comunit\u00e0 \u201cnon statale\u201d, l\u2019 idea di una creazione di comunit\u00e0 autonome confederate come critica allo Stato-Nazione di matrice continentale, in quanto percepito come ostacolo al diritto dei popoli ed alla loro autodeterminazione. Il confederalismo democratico sarebbe, quindi, un\u2019 idea ampiamente condivisa anche nel Kurdistan-Iracheno.<br \/>\nIl progetto resta quello di riuscire a creare vari Stati-Federati Kurdi, autonomi ed\u00a0indipendenti.<br \/>\nAttualmente, nel Kurdistan-Iracheno non \u00e8 molto vivace il dibattito sull\u2019 ecologia. Mentre esiste da pi\u00f9 di un secolo un movimento femminista, nato e sviluppatosi attraverso le varie lotte partigiane.<br \/>\nLe prime femministe erano attiviste della sinistra-laica irachena. La donna, nella comunit\u00e0 kurda, ha sempre avuto un ruolo-chiave o di primo piano.<br \/>\nNella societ\u00e0-curda se la donna \u00e8 capace e desidera diventare ingegnera, dirigente o ambisce ad una carriera-politica non incontra molte difficolt\u00e0 od opposizioni nel realizzare i propri desideri.<br \/>\nL\u2019 autorit\u00e0 di una donna \u00e8 facilmente accettata.<br \/>\nTutt\u2019 ora, se si passeggia tra i villaggi kurdi pi\u00f9 tradizionali, \u00e8 facile incontrare donne-kurde vestite in fogge maschili ed immerse, spesso, in attivit\u00e0 e mestieri in altre culture considerati prettamente \u201cvirili\u201d, come portare mattoni, costruire o riparare case, etc.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, sono ancora molto diffusi (come in tante parti del mondo) casi di stupro e\/o di violenza-domestica.<br \/>\nTuttavia l\u2019 attuale governo iracheno garantisce, a tutte le donne che hanno subito violenza,<br \/>\nservizi di assistenza sanitaria e psicologica gratuita, nonch\u00e9 assistenza-legale e varie forme di \u201cprotezione\u201d.<br \/>\nNell\u2019 amministrazione pubblica e politica sono stati fissati dei parametri ben-precisi:<br \/>\nsi garantisce per ogni carica un 30% di quote rosa.<br \/>\nTutte misure ampiamente rispettate e mai messe in discussione.<br \/>\nIl popolo kurdo tutt\u2019 ora \u00e8 attaccato e perseguitato dal terrorismo e dall\u2019 integralismo anche<br \/>\ngrazie alla sua laicit\u00e0 ed ad una maggiore attenzione dimostrata verso il mondo femminile.<br \/>\nAspetti che, nell\u2019 attuale contesto Mediorientale, minato da varie forme d\u2019 integralismo, terrorismo e nazionalismo-militarista,<br \/>\nnon sono visti di buon occhio.<\/p>\n<p><strong>11) In che modo avete guardato (o guadate tutt\u2019 ora) all\u2019 esperienza Latino-Americana?<\/strong><br \/>\nS.A.: Non sono molto \u201caddentrato\u201d nella questione\u2026 So che diversi intellettuali e diversi giornalisti notano insolite similitudini, concomitanze e sincronismi tra l\u2019 esperienza del Plurinazionalismo latino-americano di ispirazione Bolivariana ed il nostro Confederalismo-democratico.<br \/>\nSarebbe senz\u2019 altro utile, per il futuro, creare un\u2019 osservatorio-politico che approfondisca ed esamini le corrispondenze e le similitudini tra i due modelli proposti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<em>Maddalena Celano<\/em><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Articolo tratto da <a href=\"http:\/\/istitutokurdo.org\/it\/\" target=\"_blank\">www.ilsudest.it<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>e <a href=\"http:\/www.ilsudest.com\" target=\"_blank\">www.ilsudest.com<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Quando la nostra disgrazia sar\u00e0 consunta ed avr\u00e0 fine? 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